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martedì, ottobre 31, 2006

Congresso

V Congresso di Radicali Italiani: la convocazione e le informazioni logistiche

Il V Congresso di Radicali Italiani si terrà a Padova da giovedì pomeriggio 2 novembre fino a tutta domenica 5 novembre, presso
Padova Fiere - Via Niccolò Tommaseo 59.

Alle ore 14.30 di giovedì 2 novembre avrà inizio la registrazione dei congressisti;
alle ore 16 avranno inizio i lavori del Congresso

(v. la proposta di ordine dei lavori).

PREANNUNCIA ONLINE LA TUA PARTECIPAZIONE!

In base allo statuto, il Congresso di Radicali Italiani:

● stabilisce gli orientamenti e l’indirizzo politico annuale del Movimento;
● approva il bilancio;
● delibera sulla quota minima di iscrizione per l’anno successivo;
● delibera a maggioranza semplice sulle richieste di prosecuzione del rapporto di adesione avanzate da gruppi o associazioni non radicali, previo parere favorevole del Segretario entrante; ● provvede all'approvazione dello Statuto ed all’elezione del Presidente del Movimento, del Segretario, del Tesoriere, di 60 membri del Comitato Nazionale.

Al Congresso partecipano con diritto di voto gli iscritti a Radicali Italiani nell’anno politico 2006 (ci si può iscrivere anche in Congresso). I non iscritti possono comunque partecipare, come "osservatori", ma senza diritto di voto.

LE INFORMAZIONI LOGISTICHE per alloggiare e per arrivare a Padova e ai padiglioni fieristiciPer prenotare il proprio soggiorno a Padova nei giorni del Congresso, siamo riusciti a strappare prezzi vantaggiosissimi riservati esclusivamente ai partecipanti al V CONGRESSO DI RADICALI ITALIANI (a questo proposito, verranno fatti i riscontri con i registrati al Congresso). Trovi qui sotto l’elenco completo degli Hotel. Per prenotare occorre telefonare al numero unico messo a disposizione dall’Agenzia di viaggi di PadovaFiere 049-840350 (email: info@auryisland.it). I prezzi vanno dai 16,5 euro a notte per il pernottamento in Ostello compresa la prima colazione, fino al soggiorno in alberghi a quattro stelle.
Sempre tramite il numero 049-840350 (email: info@auryisland.it) è possibile avere tutte le informazioni sui treni e sugli aerei. Attraverso questo numero unico è possibile anche acquistare telefonicamente i biglietti con la modalità ticketless per i treni Eurostar e InterCityPlus, e per gli aerei.
Radicali Italiani ha stipulato una convenzione con la mensa della Fiera, che consentirà ai congressisti di consumare pasti completi a 10 euro.

1) PER ALLOGGIARE
l’elenco completo degli Hotel convenzionati

2) PER ARRIVARE A PADOVA E AI PADIGLIONI FIERISTICI

IN TRENO

I padiglioni fieristici distano solo 800 metri dalla stazione ferroviaria di Padova, e sono raggiungibili agevolmente a piedi (10 minuti), in bus o in meno di 3 minuti di taxi. A Padova fermano tutti i treni, nazionali e internazionali. Di giorno sono previste partenze per Milano ogni ora e per Venezia ogni 30 minuti.
Solo per fare qualche esempio, questi sono i prezzi in seconda classe dei treni Eurostar da alcune città italiane: da Roma € 41.83; da Milano € 18.85; da Napoli € 59,19; da Torino € 26,75; da Bari €57,08; per informazioni, prenotazioni e acquisto biglietti oltre a collegarsi con il sito www.trenitalia.it, a telefonare al call center di Trenitalia 89 20 21, è possibile chiamare l’Agenzia di Viaggi di PadovaFiere 049-840350 (email: info@auryisland.it) per avere tutte le informazioni e per acquistare telefonicamente i biglietti con la modalità ticketless per i treni Eurostar e InterCityPlus.

IN AEREO

Con Ryanair (vantaggiosissime le prenotazioni on line www.ryanair.com ) si atterra a Treviso; da lì, con un servizio di corriere in circa 30 minuti si arriva a Mestre, dove si può prendere un treno per Padova.Con Air One (www.flyairone.it call center 199207080) all'areoporto di Venezia.Con Alpieagles (www.alpieagles.com call center 899 500 058) all'areoporto di Venezia.Con Alitalia (www.alitalia.it call center 06 2222) all'areoporto di Venezia.E’ possibile chiamare l’Agenzia di Viaggi di PadovaFiere 049-840350 (email: info@auryisland.it) per avere tutte le informazioni e per acquistare telefonicamente i biglietti con la modalità ticketless, alle migliori condizioni presenti sul mercato all’atto della prenotazione. Dall’aeroporto Marco Polo di Venezia si può raggiungere Padova nei seguenti modi:in taxi - tragitto circa 40-60 minuti;in autobus - c'è un servizio di linea che parte ogni mezz'ora dalle 6:00 alle 23:00 di giorno feriale e con orari diversi nei giorni festivi dall' aeroporto all'autostazione di Padova;in treno - esiste un servizio di autobus dall'aeroporto alla stazione ferroviaria di Mestre e da qui un treno per Padova, tragitto circa 40 minuti.

IN AUTO

Sulla Bologna-Padova uscite a fine autostrada e sulla Milano-Venezia uscite a Padova Est. Da qui seguite le indicazioni "Fiera" e arriverete direttamente ai parcheggi.

sabato, ottobre 21, 2006

Appelli-amoci



Appello di Antonio Landolfi: ridiamo subito fiducia e speranza a quanti come Biagio Di Giovanni, in Italia, hanno scommesso sulla Rosa nel Pugno.
Biagio De Giovanni ha ragione: la cultura della sinistra socialista, liberale, laica e radicale era ed è rimasta minoritaria all'interno dell'Unione e scarsamente presente nelle scelte complessive del suo Governo.
Ma è proprio da questa situazione che nasce la Rosa nel Pugno: nuovo partito, in prospettiva, ma nuovo progetto e nuovo modo di fare politica, qui ed oggi.
C'è, e rimane, un grande vuoto da riempire, un'attesa da soddisfare, una domanda di iniziativa e di partecipazione politica cui rispondere.
Per Boselli e Pannella, per noi tutti, è una chiamata in causa; un richiamo alle nostre responsabilità. Non possiamo, da una parte, affermare costantemente l'importanza del progetto e, quindi, la necessità di andare avanti e rimanere, nel contempo, paralizzati dalle nostre dispute interne senza esprimere una sola iniziativa politica comune; "andare avanti" in questo modo ci porterebbe, ben presto, alla bancarotta e prima ancora di avere avviato l'attività dell'azienda.
Un esito siffatto sarebbe devastante e non per la causa del socialismo liberale che rimane, comunque, sul tappeto. Ma per quanti hanno promosso il progetto, in particolare nella componente socialista.
Ma c'è ancora tempo e modo di raddrizzare la barca e di ripartire. Rafforzando dall'interno del Partito Radicale, la dimensione dell'anima comune e il senso pieno della propria, nostra presenza nell'Unione. E facendo riscoprire, ai socialisti, il valore dell'iniziativa, e della battaglia politica e culturale che è poi l'unica a giustificare il ruolo di un socialismo indipendente.
Le occasioni di intervento sono davanti a noi, sono evidenti e urgono: imporre il rispetto dei risultati delle elezioni al Senato, come pregiudiziale rivendicazione di legalità e di democrazia delle istituzioni; i temi "etici" e della libertà di ricerca; il giudizio sulla finanziaria e la nostra politica mediorientale; rilancio di una grande politica ambientale e delle autonomie, questione sia locale sia mondiale; aggiungendo nelle elezioni amministrative anche gli obiettivi della trasparenza e della riduzione del costo della politica.
E fra le tante battaglie garantiste occorre rilanciare -come lui vuole e praticò- anche l'impegno meridionalista ereditato da Giacomo Mancini.Sta a noi raccoglierle, queste occasioni, queste urgenze. Per ridare subito fiducia e a quanti come Biagio Di Giovanni, in Italia, hanno scommesso, in prima persona, sulla Rosa nel Pugno

Antonio Landolfi, della Direzione Nazionale della RnP

Per sottoscrivere e sostenere l'appello: iniziative@rosanelpugno.it

martedì, ottobre 17, 2006

UN PO’ DI STORIA, FATTA E DA FARE



--------- da IL FOGLIO

17 ottobre 2006

La Rosa nel Pugno? Durerà e crescerà quando il Partito Democratico non sarà mai nato o già superato. Perché? Elio Vittorini spiegò, nel 1965, l’aver accettato di essere Presidente di un partito di trecento iscritti in tutta Italia: "Perché siete gli unici copernicani a fronte di una politica tolemaica, di tolemaici." La Rosa nel Pugno – quasi mezzo secolo dopo – è nata anche da quel seme, vive e cresce, oggi, come un roseto, espresso da un'umanità di nuovo in marcia. Che attende a breve anche il Pelizza da Volpedo. Già sento il coro di ironici, sarcastici, potenti/impotenti, papi e mullah tolemaici… Chi vivrà, vedrà ... M.P.

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SCOMMETTIAMO? LA ROSA NEL PUGNO SARÀ, È GIÀ, L'ALTERNATIVA COPERNICANA ALLO SFASCIUME TOLEMAICO, ANTI-ILLUMINISTA, ANTI-LAICO E ANTI-DEMOCRATICO

UN PO' DI STORIA, FATTA E DA FARE

Per i primi sei mesi la Rosa nel Pugno è stata la denominazione assunta da non più di una decina di noi, costituitosi nel suo unico organo: la Segreteria Nazionale provvisoria. Eletti, ovviamente, da nessuno. Insieme- da soli- abbiamo costruito denominazione ed immagine: RnP, laici, socialisti, liberali, radicali-Tony Blair, Loris Fortuna, J.L.R. Zapatero.
Abbiamo annunciato -e siamo stati intesi e creduti- che con noi nasceva e viveva un nuovo soggetto politico strategico, impegnato nell'immediato sull'obiettivo prioritario della "alternanza per l'alternativa", obiettivo prioritario raggiunto, determinato.
Incombendo le elezioni politiche, affrontammo e risolvemmo due problemi: fino al 2011 la RnP avrebbe pienamente disposto del simbolo e delle sue eventuali utilizzazioni elettorali alla unica condizione dell'accordo unanime dei suoi fondatori (esponenti dello SDI, di Radicali Italiani, dell' Associazione Luca Coscioni). Questi accordi furono sottoscritti e depositati da Notaio. Sul piano dei contenuti, la RnP aveva i 31 punti approvati al Convegno di Fiuggi nel settembre 2005.
Ebbene: la Rosa nel Pugno era salutata da ogni parte come "l'unico fatto nuovo della politica italiana", per settimane, era questa. Una decina di fondatori e soggetto politico indiscusso, come tale?
Proponiamo ora che si passi alla costituzione di un "Comitato dei Mille", che sia composto dai membri della Segreteria e Direzione, dai candidati alla Camera ed al Senato nelle elezioni del 9/10 aprile, da circa altri trecento membri, prescelti con particolare attenzione al fattore territoriale nazionale. Contemporaneamente proponiamo di concedere il simbolo RnP a clubs, circoli, associazioni che ne facciano richiesta, rispondendo ad alcuni criteri prestabiliti. Proponiamo che questo processo di raccolta, animazione, articolazione politica, sia promosso aperto e sostenuto in particolare in Internet, on line.
Altri, invece, ci propongono di azzerare scelte e regole costitutive, che sono andate e vanno benissimo; oltre che il passaggio ad una forma partitica della RnP. Vogliamo invece andare avanti sulla strada intrapresa, rispettando pienamente intese ed accordi fondativi della RnP, promuovendone e governandone la crescita, il potenziale di aggregazione nel Paese.
Ci si propone, addirittura, di decidere sin d'ora la (ri)presentazione della RnP alle prossime amministrative, senza programmi, senza che la RnP su questo fondamentale assetto della politica nazionale e globale faccia altro che riproporsi come mera copertura della realtà politica-amministrativa del solo SDI. Ma che Rosa nel Pugno sarebbe mai questa? Che "evento" nuovo per l'Italia, per l'alternativa? Scherziamo?
Abbiamo dentro di noi meno di un anno. Qualcuno poteva anche solo immaginare che l'affermarsi di questa grande forza sociale, politica, ambientale, istituzionale, riformatrice non dovesse proseguire ancora a formarsi, affermarsi? E il divenire "un Partito" come altri, con qualche maquillage sia anche solamente possibile? Non stiamo andando avanti tutti, non solamente l'Associazione Luca Coscioni, nella realizzazione dei Punti di Fiuggi?
I fondatori riacquistino fiducia in se stessi nella loro unità, nelle loro idee e nei loro obiettivi, nella forza fondata che a passi da gigante può passare ad assumere, in quanto tale, la normalità democratica di un grande soggetto politico, non partitico, non oligarchico, volto e atto ad avviare la Grande Rivoluzione liberale, laica, socialista, radicale, ambientale…..

Marco Pannella m.pannella@rosanelpugno.it

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GIANFRANCO SPADACCIA:

..."È molto altro che si deve concepire e creare. Anziché litigare sull’uso del simbolo e sulla sua autonoma utilizzazione a livello locale per le elezioni amministrative e regionali sarebbe più opportuno costruire le piattaforme unificanti di una politica amministrativa realmente alternativa sui grandi temi che interessano la vita dei cittadini: ambiente, rifiuti, energia, trasporto pubblico, politiche abitative, sanità e assistenza domiciliare: farne i temi e gli obiettivi di una politica nazionale delle autonomie forse sarebbe il modo meno scontato e più opportuno per affrontare questa questione, altrimenti destinata ad esaurirsi nella ricerca di modeste spoglie di potere locale"...

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Massari: la RNP è un grande simbolo, un grande marchio, è un simbolo che va, richiama moltissimo. Se. Ma...
Al Convegno di Montecatini invitato da Lanfranco Turci, Il Prof. Oreste Massari ha svolto, a braccio, un breve quanto per noi prezioso intervento. Gran Parte del quale riportiamo qui in quanto piu' fedele trascrizione, non rivista e non corretta dall'autore. L'intervento può comunque essere ascoltato su http://www.radioradicale.it/
Ci sono due scenari di fronte alla RnP. Ci sono difficoltà ed opportunità. Le difficoltà: il processo di trasformazione della RnP in un soggetto politico unitario, sia pure nel corso del tempo. L'opportunità....continua

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BLAIR, FORTUNA, ZAPATERO. E SE AGGIUNGESSIMO AL GORE? PERCHÉ?
Una verità sconveniente La stragrande maggioranza degli scienziati concorda che il surriscaldamento del pianeta è una realtà in atto ed è il risultato delle nostre attività e non un'occorrenza naturale. Le prove sono schiaccianti e innegabili. Stiamo già vedendo i cambiamenti: i ghiacciai si stanno sciogliendo, piante e animali son costretti ad abbandonare i loro habitat naturali mentre il numero di temporali e siccità aumenta.Alcuni dati*:Il numero degli uragani di categoria 4 e 5 è quasi raddoppiato negli ultimi 30 anni.La malaria è diffusa anche a insolite altitudini, sulle Ande colombiane oltre i 2000 metri sul livello del mare.Lo scioglimento dei ghiacciai e più che raddoppiato nell'ultimo decennio.Almeno 279 specie di piante e animali si stanno spostando in zone vicine ai poli. Se il riscaldamento del globo continua possiamo aspettarci conseguenze catastrofiche. Le morti per surriscaldamento raddoppieranno in 25 anni arrivando a 300.000 all'anno.Il livello dei mari potrebbe aumentare di oltre sei metri con la scomparsa della calotta dei ghiacci in Groenlandia e in Antartica devastando zone costali in tutto il pianeta.Le ondate di caldo saranno più frequenti e intense, le siccità e gli incendi aumenteranno, l'Oceano Artico potrebbe divenire privo di ghiacci nel 2050, anno in cui oltre un milione di specie potrebbero essere estinte.Tutto questo necessita una risposta politica urgente. Risparmiare energia, seppur importantissimo, non è più sufficiente, occorre investire nelle cosiddette fonti rinnovabili: vento e sole.(*) http://www.climatecrisis.net/