UN PO’ DI STORIA, FATTA E DA FARE

--------- da IL FOGLIO
17 ottobre 2006
La Rosa nel Pugno? Durerà e crescerà quando il Partito Democratico non sarà mai nato o già superato. Perché? Elio Vittorini spiegò, nel 1965, laver accettato di essere Presidente di un partito di trecento iscritti in tutta Italia: "Perché siete gli unici copernicani a fronte di una politica tolemaica, di tolemaici." La Rosa nel Pugno quasi mezzo secolo dopo è nata anche da quel seme, vive e cresce, oggi, come un roseto, espresso da un'umanità di nuovo in marcia. Che attende a breve anche il Pelizza da Volpedo. Già sento il coro di ironici, sarcastici, potenti/impotenti, papi e mullah tolemaici Chi vivrà, vedrà ... M.P.
********
SCOMMETTIAMO? LA ROSA NEL PUGNO SARÀ, È GIÀ, L'ALTERNATIVA COPERNICANA ALLO SFASCIUME TOLEMAICO, ANTI-ILLUMINISTA, ANTI-LAICO E ANTI-DEMOCRATICO
UN PO' DI STORIA, FATTA E DA FARE
Per i primi sei mesi la Rosa nel Pugno è stata la denominazione assunta da non più di una decina di noi, costituitosi nel suo unico organo: la Segreteria Nazionale provvisoria. Eletti, ovviamente, da nessuno. Insieme- da soli- abbiamo costruito denominazione ed immagine: RnP, laici, socialisti, liberali, radicali-Tony Blair, Loris Fortuna, J.L.R. Zapatero.
Abbiamo annunciato -e siamo stati intesi e creduti- che con noi nasceva e viveva un nuovo soggetto politico strategico, impegnato nell'immediato sull'obiettivo prioritario della "alternanza per l'alternativa", obiettivo prioritario raggiunto, determinato.
Incombendo le elezioni politiche, affrontammo e risolvemmo due problemi: fino al 2011 la RnP avrebbe pienamente disposto del simbolo e delle sue eventuali utilizzazioni elettorali alla unica condizione dell'accordo unanime dei suoi fondatori (esponenti dello SDI, di Radicali Italiani, dell' Associazione Luca Coscioni). Questi accordi furono sottoscritti e depositati da Notaio. Sul piano dei contenuti, la RnP aveva i 31 punti approvati al Convegno di Fiuggi nel settembre 2005.
Ebbene: la Rosa nel Pugno era salutata da ogni parte come "l'unico fatto nuovo della politica italiana", per settimane, era questa. Una decina di fondatori e soggetto politico indiscusso, come tale?
Proponiamo ora che si passi alla costituzione di un "Comitato dei Mille", che sia composto dai membri della Segreteria e Direzione, dai candidati alla Camera ed al Senato nelle elezioni del 9/10 aprile, da circa altri trecento membri, prescelti con particolare attenzione al fattore territoriale nazionale. Contemporaneamente proponiamo di concedere il simbolo RnP a clubs, circoli, associazioni che ne facciano richiesta, rispondendo ad alcuni criteri prestabiliti. Proponiamo che questo processo di raccolta, animazione, articolazione politica, sia promosso aperto e sostenuto in particolare in Internet, on line.
Altri, invece, ci propongono di azzerare scelte e regole costitutive, che sono andate e vanno benissimo; oltre che il passaggio ad una forma partitica della RnP. Vogliamo invece andare avanti sulla strada intrapresa, rispettando pienamente intese ed accordi fondativi della RnP, promuovendone e governandone la crescita, il potenziale di aggregazione nel Paese.
Ci si propone, addirittura, di decidere sin d'ora la (ri)presentazione della RnP alle prossime amministrative, senza programmi, senza che la RnP su questo fondamentale assetto della politica nazionale e globale faccia altro che riproporsi come mera copertura della realtà politica-amministrativa del solo SDI. Ma che Rosa nel Pugno sarebbe mai questa? Che "evento" nuovo per l'Italia, per l'alternativa? Scherziamo?
Abbiamo dentro di noi meno di un anno. Qualcuno poteva anche solo immaginare che l'affermarsi di questa grande forza sociale, politica, ambientale, istituzionale, riformatrice non dovesse proseguire ancora a formarsi, affermarsi? E il divenire "un Partito" come altri, con qualche maquillage sia anche solamente possibile? Non stiamo andando avanti tutti, non solamente l'Associazione Luca Coscioni, nella realizzazione dei Punti di Fiuggi?
I fondatori riacquistino fiducia in se stessi nella loro unità, nelle loro idee e nei loro obiettivi, nella forza fondata che a passi da gigante può passare ad assumere, in quanto tale, la normalità democratica di un grande soggetto politico, non partitico, non oligarchico, volto e atto ad avviare la Grande Rivoluzione liberale, laica, socialista, radicale, ambientale ..
Marco Pannella m.pannella@rosanelpugno.it
*******
GIANFRANCO SPADACCIA:
..."È molto altro che si deve concepire e creare. Anziché litigare sulluso del simbolo e sulla sua autonoma utilizzazione a livello locale per le elezioni amministrative e regionali sarebbe più opportuno costruire le piattaforme unificanti di una politica amministrativa realmente alternativa sui grandi temi che interessano la vita dei cittadini: ambiente, rifiuti, energia, trasporto pubblico, politiche abitative, sanità e assistenza domiciliare: farne i temi e gli obiettivi di una politica nazionale delle autonomie forse sarebbe il modo meno scontato e più opportuno per affrontare questa questione, altrimenti destinata ad esaurirsi nella ricerca di modeste spoglie di potere locale"...
*******
Massari: la RNP è un grande simbolo, un grande marchio, è un simbolo che va, richiama moltissimo. Se. Ma...
Al Convegno di Montecatini invitato da Lanfranco Turci, Il Prof. Oreste Massari ha svolto, a braccio, un breve quanto per noi prezioso intervento. Gran Parte del quale riportiamo qui in quanto piu' fedele trascrizione, non rivista e non corretta dall'autore. L'intervento può comunque essere ascoltato su http://www.radioradicale.it/
Ci sono due scenari di fronte alla RnP. Ci sono difficoltà ed opportunità. Le difficoltà: il processo di trasformazione della RnP in un soggetto politico unitario, sia pure nel corso del tempo. L'opportunità....continua
******
BLAIR, FORTUNA, ZAPATERO. E SE AGGIUNGESSIMO AL GORE? PERCHÉ?
Una verità sconveniente La stragrande maggioranza degli scienziati concorda che il surriscaldamento del pianeta è una realtà in atto ed è il risultato delle nostre attività e non un'occorrenza naturale. Le prove sono schiaccianti e innegabili. Stiamo già vedendo i cambiamenti: i ghiacciai si stanno sciogliendo, piante e animali son costretti ad abbandonare i loro habitat naturali mentre il numero di temporali e siccità aumenta.Alcuni dati*:Il numero degli uragani di categoria 4 e 5 è quasi raddoppiato negli ultimi 30 anni.La malaria è diffusa anche a insolite altitudini, sulle Ande colombiane oltre i 2000 metri sul livello del mare.Lo scioglimento dei ghiacciai e più che raddoppiato nell'ultimo decennio.Almeno 279 specie di piante e animali si stanno spostando in zone vicine ai poli. Se il riscaldamento del globo continua possiamo aspettarci conseguenze catastrofiche. Le morti per surriscaldamento raddoppieranno in 25 anni arrivando a 300.000 all'anno.Il livello dei mari potrebbe aumentare di oltre sei metri con la scomparsa della calotta dei ghiacci in Groenlandia e in Antartica devastando zone costali in tutto il pianeta.Le ondate di caldo saranno più frequenti e intense, le siccità e gli incendi aumenteranno, l'Oceano Artico potrebbe divenire privo di ghiacci nel 2050, anno in cui oltre un milione di specie potrebbero essere estinte.Tutto questo necessita una risposta politica urgente. Risparmiare energia, seppur importantissimo, non è più sufficiente, occorre investire nelle cosiddette fonti rinnovabili: vento e sole.(*) http://www.climatecrisis.net/

0 Comments:
Posta un commento
<< Home